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IL
SOGNO
DEL
POETA

Molto
tempo fa, sulla terra nacque un bimbo, dolce, paffutello e con gli occhi
color del cielo sereno.
Gli furono posti accanto un angelo custode, perchè vegliasse su di lui in
ogni istante, ed una piccola fata, perchè se un giorno ne avesse sentito il
bisogno, avrebbe potuto regalargli un sogno!
Crebbe il bimbo, con spirito libero e indipendente, e, anche se forse ancor
non lo sapeva,era sopratutto un poeta, il suo cuore era talmente grande
d'amore che alcune volte sembrava potesse esplodere da un momento all'altro.
Tutto della natura lo affascinava, dall'umile fiore al maestoso monte, dal
mare calmo all'oceano in tempesta, dalla pioggia che paragonava alle lacrime
degli angeli al sole caldo e torrido del deserto.
Ancor giovane, con tutta la passione della sua età, amò disperatamente la
fanciulla che aveva eletto quale compagna della sua vita.
Trascorsero gli anni, il cuore del poeta si manifesta sempre più forte,
mettendo a nudo la sua anima ed i suoi sentimenti.
La passione giovanile, nel tempo, come per tutti, era svanita, ma anche
l'amore pian piano scemava e lui si sentiva soffocare dalla tristezza e
dalla solitudine era nato per amare ed essere amato!
La piccola fata in silenzio lo osservava mentre a tutti sorrideva,per tutti
aveva una dolce parola, e pronta la sua disponibilità per aiutare gli altri,
ma alla fata non sfuggivano le grigie nubi che oscuravano i suoi occhi, e
nulla poteva per aiutarlo ......
In quel periodo il mondo sprofondò nel caos totale, e quel nobile animo
soffriva e sanguinava al pensiero di tanta cattiveria umana....e così pian
piano iniziò a spegnersi anche lui!
La fata decise che era giunto per lei il momento di intervenire
Una notte, mentre si girava e rigirava nel suo letto, cercando di prender
sonno ma rivivendo con la mente gli orrori del mondo, improvvisa comparve dal
nulla la piccola fata e guardando quegli occhi mesti disse:
"Seguimi , ti porterò a conoscere un mondo diverso!"
Il Poeta non ebbe dubbi nel seguirla, un mondo diverso sì....era quello che
cercava da tempo.
Il passaggio durò quanto il battito di un ciglio e si trovò in un immenso
campo verde, dove fiori di tanti colori sembrava formassero un arcobaleno in
terra.
Alte cime innevate circondavano la valle e c'era un gran via vai di gente di
ogni razza e colore, ognuno intento ad un'occupazione diversa.
Ai piedi dei monti c'erano laghetti che rispecchiavano il blu cobalto del
cielo......e alla fine della grande valle un mare i cui colori andavano dal
bianco al verde,dal celeste all'intenso azzurro, con pesciolini variopinti
che passeggiavano in quelle acque tranquille!
La fata guardò il Poeta e disse: "Lì ci sono i grandi monti dove potrai
andare a meditare sulla grandezza dell'universo ed il miracolo della vita e
ritemprare così il tuo spirito. Nei campi troverai tutto ciò di cui hai
bisogno per sfamarti. I secolari alberi non conoscono la mano dell'uomo, qui
la natura è come fu disegnato dal pennello del Creatore. Nel mare potrai
rigenerarti e ritrovare nuove energie per il tuo corpo.
Qui vivono poeti, artisti, folli e sognatori; non si conoscono guerre né
lotte tra fratelli, perchè si vive solo per lo spirito e tu potrai
dipingere, scrivere, perchè avrai tutto ciò che può stimolare il tuo cuore e
la tua mente!
Avevi bisogno di serenità e questo è ciò che posso offrirti. Ora hai due
possibilità di scelta; rimanere qua e farne il tuo mondo, oppure tornare
indietro ed io te lo regalerò ogni notte, ma come ogni sogno all'alba
svanirà. Tra poco arriveranno i primi raggi di sole, lascia la mia mano se
vuoi rimanere, oppure tornerai indietro."
Pensò per un istante il Poeta, pensò all'orrore del mondo che aveva
lasciato, pensò alla sua casa che vedeva ormai come una prigione dorata che
lo soffocava togliendogli il respiro, pensò a chi lo aveva lungo la strada
abbandonato... quante ragioni per rimanere là, eppure non lasciò la mano
della piccola fata e guardandola le disse:
"Tutto questo è molto bello, è il mondo che ho sempre sognato, ma se ognuno
di noi fuggisse la realtà, chi cercherà di creare un mondo migliore? Chi
lancerà al cielo parole d'amore nella fuggevole speranza che qualcuno le
raccolga? Chi donerà un sorriso al bimbo straziato nelle carni dalla
cattiveria umana? Chi stringerà la mano dell'amico che sa di non aver un
domani? Anche se potrò far poco, saprò ancora donare un sorriso... torniamo
a casa!"
Si ritrovò nel suo letto mentre sentìva per l'ultima volta la voce della
fata che diceva:
"Sei saggio, non mi aspettavo una scelta diversa. non hai deluso le mie
aspettative, d'ora in poi ogni notte potrai vivere in quel mondo, dove
potrai rigenerarti e combattere le tue battaglie quotidiane: questo è il
sogno che ogni notte ti donerò!"
I primi raggi di sole penetrarono dalle imposte appena socchiuse, il Poeta
si svegliò sapendo di non rivedere più la piccola fata, ma sorrise al nuovo
giorno sapendo che la notte avrebbe rivissuto ancora un nuovo sogno!

Un'amica sincera, Piccola Fata
P.S. altro non sapevo donarti, non è granché, ma che almeno nel sogno tu...
lo possa vivere!
Favola dedicata a me da Piccola Fata |