Questa poesia di mio padre é dedicata a SUA SANTITA' GIOVANNI PAOLO II °

La voglio inserire tra le altre con la speranza di pace e non di guerra, di un mondo migliore. Come già allor mio padre, anelava mandare al Santo Padre in tempi assai difficili e pericolosi.
La lascio qui in sua memoria perchè ancor oggi possa servire così come ieri, immaginando quella che sarebbe la sua volontà aocor oggi se fosse in vita.

A SUA SANTITA' GIOVANNI PAOLO II°

O Uomo venuto da lontano,
Per divenire Pastor romano,
Noi Ti amiamo col calor del cuore
Ché guidi la Chiesa con fervore.

Ascoltiam spesso la Tua parola
Sempre di pace che ognun consola,
Mentre nel mondo sangue fraterno
Scorre putroppo fuori ed all'interno.

Pace venga alfine sulla terra,
Amor ci sia e mai più la guerra
Che Dio aborre, e un nuovo mondo
Spunti all'alba, chè un ben fecondo.

Vola il mio pensier dove Sei nato,
Nobil paese che Santi ha dato,
Ove or regna fame e terrore
Ed aggravato ha il Tuo dolore.

Forse è questa la Tua grande Croce
Che certo il dolor è pure atroce,
Ma noi tutti abbiam tanta certezza
Che Dio premierà la Tua amarezza.

Questo è il mio augurio ed ogni sera
A Dio innalzerò la mia preghiera,
Come la feci un dì triste e tetro
Che macchiò il Tuo sangue il suol di Pietro.

Son vecchio e attendo il mio tramonto,
Chè al voler di Dio io son pronto,
" Demittis " dirò se benedetto
Da Te, Padre Santo, con affetto.

E pur se io son da Te lontano,
M'inchino e bacio la Tua mano,
Come feci a un Tuo predecessore,
Che un posto ha trovato nel mio cuore.

Cesare Novelli