Lascio qui su questa pagina or non più bianca
una poesia dedicata al ricordo e memoria
di mio padre che mi ha lasciato il 7-2-1988


IL PIANTO

Una sposa piange se abbandonata
Dall'uomo che aveva sempre amato,
Ed or lontana da lei se n'è andato
Cercando forse una via errata.

Piange il bimbo non appena nato
Perchè ritrovar vuol la sua dimora,
La luce lo disturba e pace implora,
Senza saper ancor chi l'ha creato.

Piange colui che è rimasto solo
E che in casa ha il focolare spento
Perchè nessuno ascolta il suo lamento:
E' triste nella vita il suo ruolo.

Piange la madre che le han rapito il figlio
E non sa dove l'hanno deportato
Quei malandrini ai quali affidato,
Pensando al suo dolor e al suo periglio.

Il pianto scorre pure al cimitero
Dinanzi ai resti di persone amate
Che non si vorrebbero mai lasciare
In quel luogo triste e pur tant'austero.

Le lacrime che spuntan sulle gote
Sono scintille d'un amor represso
E che a noi mortali resta impresso
Come le gioie giovanil remote.

Il pianto regna e non ha confini,
A lui appartiene il mondo intero,
Se pur del dolore esso è foriero,
Di quel mondo siam tutti cittadini.

CESARE NOVELLI