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TRISTEZZE

Son tanto stanco dei senil squallori
E pace trovar vorrei nei miei pensieri,
Ma il mio desìo, folle destin, tu ignori
E fuggir mai potrò ai tuoi voleri.
Avvinto da una man che non perdona,
Trascorro giorni e notti tristemente,
Spesso seduto là s'una poltrona;
Solo il passato nutre la mia mente.
Ho desiderio e bramosia di bene,
Che genera dolore e non acquieta
E che alimenta invece le mie pene.
L'anima mia perciò non è mai lieta.
Vago allor in un mare senza porto
Per raggiungere mete assai remote,
E mentre resto nei pensieri assorto
Ho lacrime nel cuor, non sulle gote.
Anima mia, c'è una lampada in chiesa
Che veglia nel silenzio e nel mistero...
La troverai eternamente accesa,
Ché vuole illuminar il tuo pensiero!

Cesare Novelli |