|
UN FIORE
ABBANDONATO

Esile fiore di color vermiglio
Solo tu sei in quell'angolo del prato;
Niuno ti guarda, eppur siccome un giglio
Terra ti generò, puro, illibato,
Come il cuor mio ancor nel sen materno,
Che senza macchia creò la man di Dio.
Ma la purezza tua dura in eterno,
Pur se tu resti solo e nell'oblio.
Per amor tuo i pregi tuoi io canto
Sopra di ogn'altra creatura umana.
Vivrei felice se t'avessi accanto,
Chè la virtude tua è ognor sovrana.
Triste è la sorte dal destin serbata:
Scarso è il tuo cibo ed arida la terra,
O misera creatura abbandonata,
Che vivere non puoi in una serra.
E allor io grido al cielo: perchè mai
Non tutto sorride ciò ch'è nel creato?
Ma, mortal, risposta tu non avrai
E nessuno ti dirà che è beato!

CESARE NOVELLI
|