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ATTESA NEL PORTO
Non andrò per le vie del
mondo:
ho gettato un’ancora d’oro nel tuo porto.
Non scaverò altri tesori
cercando in isole perdute sulle mappe.
Ora la mia barca è sicura dai marosi;
non aprirò un’altra vela ai venti
per non lacerare il mio cuore
gonfio del tuo amore!
Ora che non ho più te,
mia musa della notte e del mattino,
ogni parola che mi nascerà dal cuore
la offrirò sopra un altare
tra rose rosse profumate
e teneri rametti di mimosa,
per ricordar ognora di te
sempre ogni cosa.
Ora che non ho più te accanto,
torna vivo il ricordo:
nasce un antico sentimento
tornato nei ricordi dei tuoi doni
e quando m'offrivi assaggi
di un prematuro Paradiso,
rubandomi, felice, un tenero sorriso,
acceso per te sulle mie guance.
Son dolci i ricordi ora a illuminarmi il viso:
s'accendono le immagini
mentre radiosa appare la luce dei tuoi occhi
profondi come il mare.
Mi era caro lo sfiorar della tua mano
delicata sul mio viso,
mentre, fissandomi negli occhi,
disegnava leggera l’infinito.
segue accanto
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Ora che non ho più te,
la mia vita si riempie di tempo senza ore:
sono lancette ferme senza corona.
La notte, il giorno, ti penso a me vicina…
mentre tu, libero uccello di quel Paradiso,
sei già volata via oltre il mare dell’oblio
lasciando il nido vuoto, dove piangendo,
sono rimasto io nell’attesa or…
di spiccar quel volo anch’io.
Ora le mie braccia aperte e vuote
son ali chiuse, sono solo attese,
immagini che il vento da ponente
soffiando lentamente
sulle vele stese,
spazzerebbe via;
ma la mia barca è in porto
e non carezzerà altr' onde.
Il sole la illuminerà nella lenta alba
e nel veloce inarrestabile declino
e nella notte il faro acceso,
frugando tra le stelle,
ti invierà un segnale:
lì sempre sarò io
e come lucciola per te...
con
tutto il cuore mio!

Alexnovo
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