AUSCHWITZ

  Acre odore di morte
e fili spinati
circondano freddi fantasmi abbandonati
nel silenzio del tempo
Odo le urla
che nel dolore furon canti d’addio
al diritto d’esser solo umani
E … solo
nel cuore sanguinante risuona
la voce del potere
che sordo non mi vede
e cieco non mi sente
E’ vasto lo spazio che rimane
e muto vaga attorno
il fantasma,
come il verso del corvo
che nella nebbia si confonde
tra assi spoglie
e di sangue lorde
non trovando più pace.

Alexnovo
(ricordi da Auschwitz)
(dedicata alla giornata della memoria 27.01.2004)