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MARE D’AMARE
Mare, madre e padre, mare
mio d’amare...
Mare mio ti ritrovo, solenne e placido,
ti rivedo come un saggio senza paure
nel tuo eterno rinascere al mio sguardo
ma senza mai dover morire!
Con inesauribil energia vitale
avvolgi tra le tue vivaci luci e l’ombre,
novelli spazi di vita e nuove armonie
e li fecondi con premuroso amore
tra il padre cielo e la materna terra.
Come sicuro pennello tra le tue dita,
raccogli sprazzi di luce e di colore
e li trasformi in canti di sirene
mettendo pace al mio stanco pensare.
Scorre libera, sulla tua tavolozza imbandita,
ora d’oro, ora d’argento, ora iridata,
la mia onda frizzante e schiumosa
che tu raccogli senza sangue nè ferita
fino a rifondersi in te, sublime e misteriosa,
nell’infinità della tua acqua salata.
Nulla lasci ai miei mondani pensieri
e nulla chiedi oltre al rispetto,
donando al marinaio incantato
il tuo profumo pungente e generoso
che sa di tempo eterno e prezioso.
Cristalli di sale i tuoi spruzzi sulla pelle
mentre lo sguardo, rivolto al sole,
prova a cercar l’inafferrabile orizzonte
cercandolo come fa il sole di ponente.
Con il tuo alito di brezza
scende già dal mattino una materna carezza
sulla guancia oramai dimentica di baci,
e nei riflessi d'oro del ritorno…
già penso al dì del nuovo incontro
e all'abbandono nei tuoi dolci abbracci
o mare mio d’amare!
Chè ora sei anche tu per me
come una madre e un padre!

Alexnovo
(5.05.2006)
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