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PENSIERO PROFONDO
Lo sguardo non più sazio
di sorrisi,
le mani vuote di rose, gigli e viole,
dal sacco del tempo fuggono i ricordi
e a goccia a goccia si perdon le parole!
Dove un tempo nascevan culle di passioni
e giardini fioriti con l’amore,
non v’era tempo di contare giorni
né di sciuparli con perdute ore;
quella era già l’alba ambita da poeti,
senza freni, né salita:
ma solo luce rosa che cantava vita!
Non v’eran rocche ardite di castelli,
né torri armate sui bastioni e mura
capaci d’incuter la paura
e d’infonder odio tra fratelli.
Or sciarpe prive di calore
stringon la gola come spirito vitale
e la realtà perdendo il suo colore
oscura singhiozzi amari come fiele.
Svanisce nel silenzio la scia seguita
perdendosi nel tempo e nel destino.
Ove prima v’eran amici a chiederti la vita
si svuota or d’ascolti e di parole quel cestino
e proprio là nel pensiero più segreto,
mentre il cuore tace nel suo orto vuoto,
non crescon più belle rose rosse…
ma solo un secco biancospino!

Alexnovo
27.06.2006 |