PETTO DI MAMMA

  Quanta fatica e quanta energia
nell'incantesimo eterno della vita,
e quando si rinnova, con l'arrivo nel mondo,
e quando si lascia il vuoto
per non farne uno vecchio ed infecondo.
L'uomo stanco, invano si piegherebbe e con fatica
a schiudere zolle per gettarvi un altro seme.

O tenero candido caldo petto di mamma,
fonte inesauribile di vita, quanto amore ti arde dentro,
come inesauribile vivida fiamma materna!
E quando ti offri con candore a rinnovar la vita,
e quando, stringendo quella tenera creatura al petto
per offrire la tua linfa vitale e nuova forza,
avviandola così al mondo,
dopo averla generata con sofferenza e amore,
e quando con tenera pazienza tu l'avrai saziata,
serrandola al tuo seno nutriente e generoso,
e quando, stanca, la consegnerai nelle mani fredde del destino!

Quanta pazienza e parte di te stessa
le concederai per far del tuo sangue
un altro uomo felice e un'altra vita?
Se é vero che la gioia rinasce sempre dal dolore,
nel veder la vita germogliare dalla tua stessa carne,
in quell’ inerme sorriso che or veste d'innocenza pura,
in quella tenera stretta d'amore e di felicità...
tu, in lei rivedrai anche la tua vita!

Allora crescerà sì forte con te accanto, mano sicura,
finché non la libererai, ala di farfalla,
per regalarla ancor con nuovo amore alla sua vita,
lasciandola volare dal tuo nido verso il suo mondo,
per affidarla, in ansia ed in speranze, a quella sorte
che Dio le ha già serbato nel cammino,
senza mai, per te che con Lui l'hai amata,
già conoscerne il peccato nè il destino!

Alexnovo