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SCOGLI
Scogli,
dove l’infrangersi dei sogni di fanciullo
si rinsaccan come l’onde.
S’avvolge di silenzi
il fragor delle schiume bianche
su l’informi lave brune
in distese bizzarre
e abbandonate
tra cielo e terra
sazio di profumi
e muschi colorati.
Nel solitario lembo
io veggo
terre lentamente consumate,
mentre saluto il tuo faro
spento al sole
in attesa del tramonto
a solitaria guardia
d’un orizzonte lontano
e senza l’ombre.
Serioso cogli lo spirito raccolto,
affranto e muto,
per scioglierlo col sale del tuo amore
in ogni spruzzo…
o mare!

Alexnovo (9.05.03)
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